CHIUDE LO SPORTELLO IMMIGRATI A SESTO CALENDE

Lettera aperta

 

Al sig. Sindaco di Sesto Calende

Ai sigg. Sindaci del Distretto di Sesto Calende

Alla Questura di Varese – Ufficio Stranieri

Alla Prefettura di Varese – Sportello Unico per l’Immigrazione

Alla Provincia di Varese – Rete Territoriale Sportelli per l’Immigrazione

Al Coordinamento Volontariato di Sesto Calende

Ai soci di “Cittadini del Mondo” onlus

 

e p.c. Al Responsabile Ufficio Piano di Zona

 

 

La nostra associazione “Cittadini del mondo” onlus è stata informata dal Responsabile dell’Ufficio di Piano di Sesto Calende che lo Sportello Immigrati di Sesto, finora gestito dalla nostra Associazione in convenzione con lo stesso Ufficio, sarà chiuso dal 1 febbraio perché le sue competenze saranno assunte da quella data in poi direttamente dagli Uffici del Comune di Sesto Calende  per i suoi soli residenti. La stessa dovrebbe avvenire nei prossimi mesi anche per altri Comuni del Distretto.

                 

Terminiamo così una presenza e un servizio unici e ormai consolidati.

Abbiamo iniziato infatti nel 2002, fra i primi sportelli della provincia di Varese ad essere gestiti da una Associazione e non da un Ente Pubblico, abbiamo accompagnato migliaia di lavoratori stranieri e centinaia di datori di lavoro italiani a regolarizzarsi rispetto alle norme che in questi anni sono state emanate. Parallelamente abbiamo acquisito, anche frequentando corsi appositi, le competenze richieste per svolgere efficacemente il nostro servizio. Lo abbiamo fatto perché come associazione ci siamo posti l’obiettivo di favorire e promuovere una convivenza rispettosa e costruttiva fra cittadini italiani e stranieri al fine di trasformare in risorsa un fenomeno immigratorio che, lasciato a se stesso, potrebbe suscitare situazioni problematiche. Per questo anche dedichiamo da lungo tempo le nostre maggiori energie all’insegnamento della lingua e della cultura italiana.

 

Abbiamo aperto il servizio di sportello dedicandovi poche ore settimanali; le richieste si sono poi moltiplicate a seguito degli interventi legislativi fino a richiedere di coinvolgere 3 operatori in 3 sedi diverse (Sesto Calende, Vergiate e Varano Borghi). Attualmente, e fino al 31 gennaio 2011, stiamo operando a Sesto Calende e Varano Borghi con due operatori qualificati per un totale di 25 ore settimanali.

Per dare una un’idea delle complessità e delle dimensioni del servizio che le normative vigenti richiedono, nel 2010 abbiamo registrato allo sportello:

          circa 4500 accessi solo allo Sportello di Sesto Calende, di cui il 10% di italiani. Le stesse cifre valgono, più o meno, anche per gli ultimi 4 anni.

          nel corso del 2010 abbiamo gestito pratiche per i residenti stranieri a Sesto Calende per  24  ricongiungimenti familiari,  270  permessi e carte di soggiorno, 64 pratiche di cittadinanza; abbiamo cioè fornito consulenza e informazione sulla documentazione da produrre, controllato la documentazione, compilato la richiesta e controllato lo stato della pratica.

          Nel settembre 2009 abbiamo anche registrato 76 regolarizzazioni di badanti o colf., di cui 34 per datori di lavoro residenti a Sesto Calende.

 

 

 

Che il nostro lavoro fosse utile e svolto seriamente ce lo confermano non solo il numero degli accessi ma anche il rapporto di fiducia instaurato con la Questura e la Prefettura di Varese: con la trasmissione di documentazioni pre-visionate e le compilazioni telematiche delle pratiche  abbiamo risparmiato molto lavoro ai funzionari di Varese e molto tempo a lavoratori e datori di lavoro della zona.

 

Ora, dopo che da tempo altri Comuni della Provincia e del nostro Distretto lo hanno fatto, anche il Comune di Sesto Calende dal 1 febbraio, e altri del Distretto in seguito, hanno deciso di assumere in proprio questo compito che comporta una maggiorazione di competenze e di lavoro per i loro Uffici.  Noi non possiamo che compiacerci della decisione: abbiamo sempre pensato infatti al nostro come a uno sportello provvisorio, una supplenza a servizi che lo Stato dovrebbe gestire direttamente dal momento in cui fissa norme amministrative vincolanti per i suoi cittadini.

Da martedì 1  febbraio quindi i residenti italiani e stranieri di Sesto Calende che necessitano di svolgere pratiche relative all’immigrazione  dovranno rivolgersi direttamente agli Sportelli Anagrafe comunali, in orari che saranno comunicati.

Un passo in più verso la piena e normale cittadinanza: di questo i residenti, stranieri e non, non possono che rallegrarsi.

Ci auguriamo  che gli uffici comunali siano messi in grado di affrontare questa nuova serie di servizi, diversamente ne soffrirebbe la presenza regolare di stranieri e, di conseguenza, si rischierebbe  un aumento dell’illegalità.

Da parte nostra, sinceramente, ci aspettavamo dall’Amministrazione Comunale di Sesto un atteggiamento più collaborativo e costruttivo viste le dimensioni e la specificità del servizio svolto finora dallo Sportello Immigrati. Tuttavia opereremo ancora regolarmente in convenzione nelle sedi di Varano Borghi (al giovedì dalle 16,30 alle 19,30) e Taino (al Lunedì dalle 15,30 alle 19,30 e al Mercoledì dalle 11,00 alle 15,00) per i residenti nel Distretto. E continueremo pure in altre forme, in altre sedi e con altri partner, ancora con lo stesso entusiasmo, ad affiancare tutti coloro, senza distinzione alcuna, che hanno bisogno di una mediazione o di una accoglienza. 

Fin da ora poi mettiamo volentieri la nostra esperienza a disposizione degli Uffici Pubblici che ce lo richiederanno.

Quello che ci  preme e ci spinge a continuare è la crescita del clima di reciproco rispetto e stima nei nostri paesi che senza eliminare le differenze favorisca una serena convivenza.

 

Sesto Calende, 16/1/2011

 

Per Cittadini del Mondo onlus

Il Presidente

Giovanni Chinosi

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Una risposta a CHIUDE LO SPORTELLO IMMIGRATI A SESTO CALENDE

  1. Andrea Radaelli ha detto:

    Gli stranieri in Italia non sono molto ben visti, per motivi culturali, politici, pregiudiziali. Questo non toglie il fascino cristallino che hanno queste vite che hanno cambiato paese di origine. Hanno una vita quasi mai facile, ma la caratteristica delle loro esistenze è “essenzialità”: essenziali sono le amicizie corporative fra di loro, essenziale è un lavoro anche umile, essenziale è il cibo quotidiano, la famiglia, le relazioni.
    Queste vite piene di pratica passionalità non dimenticano il sorriso e sono sorrisi veri, privi di concetti come NOIA, PIGRIZIA, INDIFFERRENZA parole che invece spesso intasano le vite dei nostri giovani italiani che vivono in casa ma spesso sono stranieri a se stessi, alla vita vera.
    Questo ho capito frequentando come collaboratore le scuole per stranieri e il centro Caritas: una lezione indimenticabbile, la lezione delle vite forti e vitali di chi viene da fuori.

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